Per il ritardo-cancellazione del volo aereo. La stessa Corte di Giustizia Europea, stabiliva che i passeggeri che sbarcano tre ore dopo l’orario di arrivo previsto, hanno diritto ad un risarcimento del danno, analogo a quelli i cui voli sono stati completamente cancellati.

Salvo che il ritardo, non sia dovuto a circostanze eccezionali.

Il diritto dell’Unione -Regolamento CE n. 261/2004, infatti, prevede che, in caso di ritardo-cancellazione del volo aereo, i passeggeri, possano ricevere una compensazione forfettaria, per un importo compreso, tra 250 e 600 euro.

Il principio fa applicazione a quanto stabilito nella sentenza Sturgeon del 19/11/2009.

In cui i giudici di Lussemburgo, hanno considerato che i passeggeri dei voli ritardati, possono essere assimilati ai passeggeri dei voli cancellati.

Ciò per quanto riguarda il loro diritto ad una compensazione pecuniaria.

Sentenza 23 ottobre 2012, n. 629/10 581/2010  Corte di Giustizia delle Comunità europee.

Inoltre una altra recente pronuncia resa dalla Grande Sezione della Corte di Giustizia UE nella causa C-11/11 ampliava i margini di tutela dei diritti, riconosciuti ai passeggeri, dal noto regolamento (CE) n. 261/2004.

Infatti nel caso che la ritardata partenza costituisca la perdita della coincidenza, nel caso di un volo con una o più coincidenze, ai fini della compensazione pecuniaria, è determinante soltanto il ritardo riscontrato, rispetto all’orario d’arrivo previsto alla destinazione finale. Da intendersi come la destinazione dell’ultimo volo, sul quale si è imbarcato il passeggero.

Posto quanto sopra ovvero che in caso di ritardato arrivo a destinazione superiore alle 4 ore. Il passeggero ha diritto alla compensazione pecuniaria, prevista dal Regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce, per l’appunto, regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri, in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato.

RITARDO-CANCELLAZIONE VOLO AEREO