La Corte di Giustizia Europea con una recentissima pronuncia (sez. III, sentenza 07/03/2018 n° C274/16) ha risolto tre questioni pregiudiziali, in particolare in relazione alla competenza giurisdizionale nel caso di volo aereo con la perdita di coincidenza.

La stessa normativa UE ha stabilito che è il luogo di arrivo del secondo volo, qualora il trasporto sia effettuato da due vettori aerei diversi e il ricorso per il risarcimento da ritardo sia fondato su un problema verificatosi sul primo di detti voli, operato dal vettore aereo che non è la controparte contrattuale dei passeggeri interessati.
La Corte UE ha esaminato due diverse cause riunite aventi ad oggetto la richiesta di compensazione pecuniaria per il ritardo prolungato del volo aereo (cause C-274/16 e C-448/16) e per negato imbarco (causa C-447/16).

Nei casi in esame i passeggeri avevano prenotato con un unica prenotazione un volo aereo dalla Spagna alla Germania con coincidenza in un paese comunitario
I viaggiatori convengono in giudizio, in Germania, la compagnia aerea del primo volo, che aveva provocato il ritardo e determinato la perdita della coincidenza con il secondo volo.
La Corte di Giustizia spiega le caratteristiche di un contratto di trasporto aereo con coincidenza. Detti contratti sono caratterizzati da un’unica prenotazione per l’intero tragitto che prevede un obbligo, in capo al vettore aereo, di trasportare il passeggero da un punto A ad un punto C, facendo scalo in un punto B.
Detta operazione di trasporto costituisce un servizio in cui uno dei luoghi di prestazione principale si trova al punto C, ossia nel luogo di arrivo. Tale schema operativo non è in discussione per il fatto che il vettore areo operativo, che non è controparte contrattuale dei passeggeri interessati, si assuma solo il trasporto su un volo – da A a B – che non termina nel luogo di arrivo del secondo volo (da B a C), questo perché il contratto di trasporto aereo relativo al volo con coincidenza comprende il trasporto di tali passeggeri fino al luogo di arrivo del secondo volo. In estrema sintesi la decisione riguarda la possibilità per i viaggiatori, che abbiano subito un ritardo, di agire presso il giudice sito nel punto C contro la compagnia aerea che li ha trasportati da A a B.

Il problema sollevato dai giudici tedeschi, in relazione alla competenza territoriale, riguarda la circostanza che il collegamento aereo sia avvenuto attraverso due voli senza una significativa permanenza nell’aeroporto di scalo. In particolare, il dubbio sollevato è se possa definirsi luogo dell’esecuzione dell’obbligazione il luogo di arrivo della seconda tratta, qualora l’azione giudiziaria sia promossa verso il vettore della prima tratta e non già verso il secondo vettore. Inoltre se rientri nella materia contrattuale la richiesta risarcitoria formulata verso la compagnia aerea che non sia la controparte nel contratto di trasporto. Su quest’ultimo profilo, dalla giurisprudenza della Corte risulta che la nozione di «materia contrattuale» debba essere interpretata in modo autonomo, al fine di garantire l’applicazione uniforme della stessa in tutti gli Stati membri. Si devono considerare rientranti nella materia contrattuale tutte le obbligazioni che trovino la loro fonte nel contratto il cui inadempimento è invocato a sostegno dell’azione del ricorrente.

Per la competenza territoriale, «il luogo di partenza e quello di arrivo dell’aereo devono essere ugualmente considerati luoghi di prestazione principale dei servizi oggetto di un contratto di trasporto aereo. La competenza a conoscere di una domanda di compensazione pecuniaria basata su tale contratto di trasporto a scelta dell’attore è quella del tribunale nella cui circoscrizione si trova il luogo di partenza o di quello del luogo di arrivo dell’aereo».

In particolare, nel caso di volo con scalo di coincidenza, costituisce il luogo di esecuzione del volo, il luogo di arrivo del secondo volo.
La Corte di Giustizia in conclusione ha statuito che l’azione di un passeggero aereo diretta a ottenere una compensazione pecuniaria per ritardo prolungato di un volo con coincidenza, proposta sul fondamento del regolamento (CE) n. 261/2004, nei confronti di un vettore aereo operativo che non sia la controparte contrattuale del passeggero interessato. Costituisce il luogo di esecuzione di tale volo, il luogo di arrivo del secondo volo, qualora il trasporto sui due voli sia effettuato da due vettori aerei diversi e il ricorso per compensazione pecuniaria in ragione del ritardo prolungato di tale volo con coincidenza ai sensi del regolamento n. 261/2004 sia fondato su un problema verificatosi sul primo di detti voli, operato dal vettore aereo che non è la controparte contrattuale dei passeggeri interessati.

Ritardo aereo con Perdita di coincidenza: chi decide sul risarcimento?