Per volo ritardato si intende quello realizzato in conformità alla programmazione originariamente prevista dal vettore aereo”. Di conseguenza per il volo ritardato per il passeggero vale il limite orario minimo di 2 ore per ricevere l’assistenza prevista dal Reg 261/2004, mentre per ricevere anche la compensazione pecuniaria, in assenza di circostanze eccezionali, il limite di tre ore, mentre sono previste 5 ore di attesa per avvalersi dell’opzione prevista in suo favore, ovvero di ottenere il rimborso del biglietto e il volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale non appena possibile nonchè l’assistenza di cui all’art. 8, par.1, lett. a), vale a dire, se il volo in questione è divenuto inutile rispetto al programma di viaggio,
Il volo cancellato risulta dalla quello dalla mancata effettuazione di un volo originariamente previsto.
La differenza tra le due fattispecie emerge, sotto il profilo pratico, nella modalità di erogazione della compensazione pecuniaria: nel volo ritardato potrà essere riconosciuta solo in caso di arrivo ritardato ovvero il passeggero è tenuto alla effettuazione del volo. Invece nel caso di volo cancellato la compensazione è in ogni caso riconosciuta, ovvero sia che il passeggero accetti la riprotezione (ovvero il volo in sostituzione verso la destinazione finale) offerta dal vettore, sia che vi rinunci, preferendo non intraprendere o proseguire il viaggio.
La Corte di giustizia ha affermato che l’arrivo ritardato di oltre 3 ore oltre il quale scatta per il passeggero il diritto alla compensazione pecuniaria, può essere ridotto del 50% ai sensi dell’art. 7, n. 2, lett, c) ……quando il ritardo, per un volo che non rientra nell’art. 7, n.2, lett. a) e b) , rimanga inferiore alle quattro ore”. La Corte quindi ha inteso affermare un principio in relazione alla lunghezza chilometrica della tratta: più la destinazione è lontana e lungo il tempo di volo, più è tollerabile un ritardo. Ovvero la riduzione del 50% della compensazione anche nel caso di arrivo ritardato entro le 4 ore per un volo di oltre 3.500 km.
In tutti i casi quando il ritardo è “dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso, ossia circostanze che sfuggono all’effettivo controllo del vettore aereo” questo non determina obbligo di compensazione a carico del vettore.

Differenze tra Volo Ritardato e Volo Cancellato