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Risarcimento- competenza Giurisdizionale “sdoppiata”

La Suprema Corte di Giustizia ritorna ancora una volta, sul tema dei voli aerei ritardati o cancellati.

Ed in particolare sulla competenza del Giudice territoriale. Ossia quale è il Giudice competente per la compensazione pecuniaria ai sensi del Regolamento 261/2004, nonchè per il risarcimento del danno, sulla base della Convenzione di Montreal, spettante ai passeggeri dei voli aerei?

La vicenda era partita dal Giudice di Roma (causa C-213/2018), con la richiesta da parte dell’Organo adito di determinare il foro del giudizio. Ossia se presso il Tribunale di Roma, (residenza dei passeggeri) oppure Civitavecchia, (competente territorialmente per il luogo ove è ubicato l’aeroporto).

I passeggeri, nella loro qualità di residenti, avevano presentato il ricorso a Roma.

Mentre la Compagnia aerea, contestava detto foro adito, in quanto territorialmente competente il Tribunale di Civitavecchia (sede dell’aereoporto in questione).

In detto contesto il Tribunale di Roma, aveva ricorso alla Corte di Giustizia, al fine di esprimersi sulla determinazione del Giudice competente.

La Suprema Corte nelle proprie conclusioni depositate il 20 giugno 2019, ha determinato che per le domande di risarcimento e della compensazione pecuniaria.

Per il risarcimento la competenza giurisdizionale deve essere “sdoppiata”.

Ovvero per la richiesta del riconoscimento della compensazione pecuniaria ai sensi del Regolamento Comunitario 261/2004, è competente il Giudice del luogo, ove è atterrato o decollato il volo aereo.

Mentre per la domanda di risarcimento, inerente la Convenzione di Montreal, è da individuarsi nel luogo ove la Compagnia ha la propria sede, oppure ha un domicilio o ha un impresa che ha provveduto a stipulare il contratto di acquisto dei biglietti.

Senza necessità di prendere in considerazione le norme interne di competenza geografica dello stato ove viene incardinata la richiesta di risarcimento.

Risarcimento- competenza “sdoppiata”