Una vacanza studio, un viaggio per trascorre l’estate dai nonni o semplicemente una gita con gli zii lontani: sono tanti i momenti per cui ci si ritrova a far viaggiare da soli i nostri figli. Limitare le preoccupazioni di un genitore è possibile con dei semplici accorgimenti. In Italia, infatti, i minori possono viaggiare in totale sicurezza. Ecco le procedure da seguire e i consigli di Alessandro De Lauro, avvocato esperto di diritto del turismo e responsabile del sito Tutela del Viaggiatore.

I documenti per viaggiare da soli 

Tutti i minori da zero fino al compimento dei 18 anni per poter viaggiare devono avere un documento di riconoscimento come il passaporto, la carta d’identità o, per i minori fino a 15 anni, un documento che attesti la nascita e la cittadinanza vidimato dal Questore, il cosiddetto lasciapassare. «Oggi non sono più valide le iscrizioni dei minori sui passaporti dei genitori», spiega De Lauro. «I nostri figli possono viaggiare soli dai 14 anni in poi. Prima hanno bisogno di un accompagnatore».

Se affidiamo il nostro bambino ad un amico o ad un parente occorre la cosiddetta ‘dichiarazione di accompagno’. In questo caso, deve essere riportato il nome della persona a cui il bambino viene affidato sullo stesso passaporto o in una dichiarazione a parte, sottoscritta dai genitori o da chi esercita sul minore la potestà, e deve contenere il visto degli organi competenti al rilascio del passaporto.

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